RSQ8. Una Corazzata Potëmkin o una mossa sensata?

Con il suo V8 da 600 CV Audi RSQ8 è stato presentato al Los Angeles Auto Show. Gemello eterozigote della Lamborghini Urus, di lui – anzi di lei (trattandosi di un’autovettura) – sapete già tutto e se non lo sapete lo potete leggere sulle millemila testate online o vederne la stazza nei video degli youtuber di auto perché su PiediPesanti proviamo a parlarne come al bar ma ex professo.

Comincio col botto: secondo me quest’auto insensata ha senso eccome!

Fermi tutti! Giù le pietre; mi spiego meglio!

Negli anni a cavallo tra gli ’80 ed i ’90, l’”auto da calciatore” (l’auto esagerata) era la berlina sportiva. M3,  Thema 8.32, Omega Lotus,  Mercedes 190 (anche Maradona ne guidava una) facevano sognare più delle supercar, forse per il loro essere auto apparentemente “normali” ma a bordo delle quali avevi la consapevolezza di poterti lasciare dietro qualsiasi cosa.

Nel 1991 Audi uscì con S2, una coupé “spuria” (derivata da una berlina) che però non ebbe un gran successo commerciale. Contemporaneamente dall’Aumerica stava arrivando la moda delle station wagon e ad Ingolstadt hanno un’idea geniale. Prendono come base l’Audi 80 Avant e, in collaborazione con Porsche, creano quello che sarebbe stato il paradigma di auto esagerata di lì vent’anni; la station wagon sportiva. La RS2.

Negli anni sono arrivate RS4, inizialmente pure berlina e cabriolet, ed infine RS6, che sarà solo, guardacaso, Avant.

Esagerata, nel suo essere familiare e sportiva insieme, ignorante, desiderata e comperata da calciatori e piloti di F1, desiderata e basta da tutti gli altri, nell’ultima versione con il V8 a sbalzo raggiunge picchi di ignoranza ai quali  prima era arrivata forse solo la Lancia Thema 8.32

Eppure non basta più. Nell’aria c’è vento da oriente. La gente ha cominciato a desiderare altro. Sedute più alte, cabine più alte, forme più massicce, passaruota più ampi, altezza da terra – almeno formalmente – maggiore (in realtà spesso di pochissimo) ma soprattutto (nei mercati in via di sviluppo) un “brand” più grande e più urlato possibile per affermare la propria – reale o presunta – posizione sociale. Nell’aria c’è un nuovo cambio di paradigma; le dimensioni.

Così nascono la Lamborghini Urus, passaporto Italiano ma motore derivato da Audi e, sulla medesima piattaforma, la Q8 (poi RS).

Che è ‘sta Q8? 

Non parlatemi di SUV coupé; non esistono. SUV coupé È un ossimoro (al massimo, come la Mercedes GLC o la X4, sono berline fastback a quattro porte un po’ gonfiate, dal momento che  il coupé ha 2 – 3 porte massimo.

La Q8  è semplicemente una crossover. Una supercazzola certo, ma anche un misto di wagon, berlina fastback, SUV e monovolume, ma sopratutto quello che fu la RS2 nel lontano 1994. Una nuova pagina.

Per questo ha senso! Non tanto per la solita litania per la quale “con il ricavato di questa poi svilupperanno le sportive tanto care a noi appass..[…]” e nemmeno solamente perché serve fare cassa dal momento che le multe del diselgate non si pagano da sole ma perché Audi per l’ennesima volta ci ha visto lungo e poco importa se la X5M o la ML AMG già erano lì un decennio fa perché se la Thema era Ferrari, l’Omega era Lotus questa Q8 è Lamborghini.

Luca Santarelli

Sono Luca, Piede Pesante degli anni ’80. Da bambino volevo fare il ferroviere, il "guidatore" o il pilota di F14. Mi piace tutto quello che ha un motore e fa rumore (anche le bici però) tanto che, di usare cose a motore rumorose, alla fine ne ho fatto una professione. Mi piace anche viaggiare e fare le foto, sono qua anche per questo. Non mi piacciono il sottosterzo, gli scarichi finti e soprattutto quando arrivi al Bar per fare colazione e sono finiti i cornetti! Benvenuti su Piedi Pesanti.

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