Mazda RX-9: possibile delusione all’orizzonte.

Brutte notizie per la Mazda RX-9. Ogni Mazda RX ha lasciato una impronta indelebile nel cuore degli appassionati. La RX-7 ha tracciato la strada seguita in modo sapiente dalla RX-8 che non ha rinnegato neanche qualche apparizione sul grande schermo. Ma non voglio tediarvi raccontandovi la storia delle Mazda RX. Non è fondamentale sapere le loro origini, che seppur importanti, celano qualcosa di ancor più esclusivo e blasonato dentro al cofano.

Mazda RX-9
Mazda RX Vision Concept

Le Mazda sportive hanno da sempre un punto distintivo. L’iconico motore rotativo Wankel, capace di sprigionare cavalli in gran quantità da cilindrate relativamente contenute. Quindi dove sta la notizia? Ebbene, qualche tempo fa il marchio orientale ha fatto sapere al mondo che la Mazda RX-9 si farà. La fantasia di tutti ha iniziato a galoppare, giungendo quasi magicamente a una concept svelata qualche tempo fa. La Mazda RX – Vision che tutti si aspettano possa trasformarsi nella Mazda RX-9.

Mazda RX-9
Mazda RX Vision Concept

Dunque immaginatevi una linea elegante ma sportiva come quella della Vision, qual è la prossima cosa che vi viene in mente? Si, il motore rotativo. Purtroppo il nostro entusiasmo sembra avere vita breve. Un noto analista del mondo dei motori fa sapere che probabilmente sulla Mazda RX-9 vedremo un classico 6 cilindri in linea. Inutile dire che i puristi hanno preso malissimo la notizia. Ricordate la Supra su base BMW che ha fatto tanto discutere? Ecco in confronto quella è stata una piccola polemica.

Mazda RX-9
Mazda RX Vision Concept

Per molti togliere da una Mazda RX il motore rotativo equivale a privarla della sua anima. Mazda al momento non replica. Tutto è in via di definizione quindi questa potrebbe essere una notizia fine a se stessa. C’è però da dire che lo stesso analista fa sapere che il 6 cilindri in questione dovrebbe essere di gran carattere. Si parla di un aspirato da ben 400cv, capace nelle intenzioni e nella meccanica di competere con la ben più blasonata Porsche 911.

Mazda RX-9
Mazda RX Vision Concept

Staremo dunque a vedere. Da appassionato non nascondo il mio entusiasmo nei confronti di ogni Mazda RX. Mi incupisco leggermente pensando alla mancanza del rotativo, ma sono altrettanto convinto che i tempi cambiano, e in Mazda sono sempre consapevoli di ciò che fanno. Non ci resta che aspettare. L’attesa sembra infinita, ma forse, ne sapremo di più quanto prima.

Ermanno Ceccherini

Quando è tempo di presentazioni sono sempre un po’ perplesso. Presentarsi può essere una banalità, una prassi semplice e quasi automatica se la si fa istintivamente e senza troppi pensieri. Pensate a quando vi presentate con qualcuno e 10 secondi dopo nessuno dei due ricorda il nome dell’altro. Ma se la presentazione ha un significato più profondo e fa parte di una relazione che si spera essere poi duratura, allora le difficoltà salgono. Ed è questo il caso. Ma va fatta, e allora... Mi presento. Il mio nome è Ermanno è la prima cosa da sapere su di me è che ho un’insaziabile fame... di motori. Ricordo nitidamente il momento in cui questa mia passione è sbocciata. Ero lì, avevo poco meno di 3 anni, e le gambe di mio padre erano il collegamento tra me e una sgargiante Fiat Coupè 16v Turbo. Tenevo con forza lo sterzo tra le mani ed ero affascinato da quel mondo tanto vicino quando misterioso. Qualche anno dopo mi ritrovavo in sella alla mia prima motocicletta, una pitbike, di quelle che si mettono in mano ai ragazzini, e io, poco più che poppante mi troviamo nuovamente difronte a un amore incondizionato per qualcosa che non conoscevo. Sono bastati pochi metri per capire che anche il mondo delle due ruote faceva parte di me; altrettanti per rendermi conto che l’asfalto ha una consistenza tale da non lasciare scampo alla pelle. Primo giorno, prima caduta, primi incoraggiamenti da chi oggi mi guarda da lassù a risalire in sella. E così ho fatto. Da allora non ho più assaggiato l’asfalto, ma continuo ad assaporare il vento in faccia e quel senso di libertà che solo le due ruote sanno darmi. Una decina di anni dopo sono arrivati i 18. Li aspettavo con ansia ma solo perché sapevo che con loro sarebbe arrivata la patente. Tra le mani una MiTo con così pochi cavalli da far sembrare la Coupè una supercar, eppure la legge non mi permetteva di guidare altro. Gli anni passano, e oggi, che ne ho 26, di auto e moto ne ho viste e provate parecchie. Ho sviluppato nel tempo uno strano senso critico. E per critico non intendo tanto la capacità di giudicare quanto piuttosto una ingombrante vena polemica che spesso mi spinge a gettare fango sulle auto moderne. Sarà forse perché tra le mani ho sempre qualche intrigante youngtimer? Chissà, questa è un’altra storia. Questa è una parte di me, tanto altro lo leggerete nei vari articoli. Benvenuti su Piedi Pesanti !

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