Mercedes Classe S: copia e incolla d’eccellenza

Osservo le foto “rubate” della Mercedes Classe S e penso: “dov’è che ho già visto questa berlinona?” Poi ci penso un attimo e realizzo due cose. La prima, gravissima, che Mercedes da qualche anno sta radicalmente cambiando il suo parco auto snaturandone l’essenza. La seconda che questa Mercedes Classe S sembra una gemella della Hyundai Genesis G80 di qualche mese fa, e il DNA sembra in gran parte orientale. Lo so, non mi credete. Ecco allora che per rafforzare la mia tesi vi lascio l’articolo specifico in cui vi parlo dell’ammiraglia coreana. Ma torniamo alla tedesca.

Mercedes Classe S

 

La Mercedes Classe S è meno esclusiva del previsto

La Mercedes Classe S apparentemente segue il filone tracciato dalle sorelle più piccole come a esempio la CLS. Fari assottigliati, griglia imponente e look slanciato la rendono snella ma anche poco “di rappresentanza” come le versioni precedenti. Le foto “rubate” in quello che sembra uno sfascia carrozze lo confermano. Da sempre la Classe S è l’ammiraglia di riferimento. Apprezzata sia in Oriente che Occidente sapeva distinguersi dalla concorrenza e anche dalle meno blasonate Classe C e Classe E. Oggi tutti gli sforzi del passato sembrano vanificati. Osservandola è chiaro che almeno “visivamente” cede lo scettro alla nuova Audi A8.

Mercedes Classe S

La concorrenza infatti gioca sullo stesso campo ma lo fa con un prodotto estremamente completo e “alla moda”. Un prodotto che non è sicuramente una novità assoluta in termini di linea, ma che evolve quei concetti di classe, eleganza e imponenza presenti fin dalla prima versione. Sulla Mercedes Classe S invece la linea non convince e lo confermano queste similitudini con prodotti orientali che dichiarano le intenzioni del marchio di Stoccarda.

I tedeschi sono consapevoli che in buona parte il mercato europeo delle ammiraglie è quasi congelato. Ciò comporta un ridimensionamento del prodotto che ammiccando al mercato orientale confida in vendite soddisfacenti. Comunque senza soffermarci molto sull’argomento vi basta osservarla questa Mercedes Classe S per capire che ha perso l’esclusività che da sempre la contraddistingueva.

 

Sempre completa anche quando ricorda una Tesla

I contenuti però non mancano e sono d’eccellenza seppur con qualche marcata criticità. Se gradite questa linea che sembra scopiazzare la Genesis G80 (in peggio sia chiaro) forse la Classe S è l’ammiraglia che fa al caso vostro. Nel complesso è meno caratteriale ma rimane elegante. Non la vedrei in mano a un capo dello stato ne tantomeno a un imprenditore che vuole distinguersi, ma capisco possa raccogliere una certa fetta di pubblico. Passiamo agli interni, dove le cose in parte cambiano e per certi versi peggiorano. Vi salvo dalla solita polemica sulla digitalizzazione totale. Quest’auto dev’essere il non plus ultra dell’innovazione e ben vengano soluzioni particolari o scenografiche.

 

Il classico MBUX viene stravolto e riceve numerosi upgrade sia in termini estetici che “tecnologici”. I “maxi-schermi” infatti sono due e non portano in dote il classico senso di continuità al quale le sorelle minori ci hanno abituato. Qui infatti uno schermo è disposto dietro lo sterzo orizzontalmente e uno occupa la consolle centrale in verticale. Una soluzione molto simile a quella adottata da Tesla che di fatto rende questa Mercedes Classe S meno originale del previsto. Sappiate che ogni optional possibile e immaginabile sarà ora presente. Sedili con funzione massaggiante, Head-up display. Adas, assistenze varie, comandi vocali, schermi sui sedili posteriori etc etc. 

Mercedes Classe S

La finitura nero lucido la fa sembrare economica

Eppure qualcosa a mio avviso stona parecchio. La Mercedes Classe S è dominata da un tripudio di plastiche nero lucide che la rendono meno “di lusso” di quanto non sia in realtà. L’adozione di queste plastiche su vetture di categoria nettamente inferiore rafforza questa sensazione di “plasticoso” che trasmettono gli interni.

edizione 2019
Interni versione attuale: eleganza, tecnologia e qualità

Sono certo del fatto che questa finitura possa esser sostituita da materiali più pregiati, ma vederla così è davvero un colpo al cuore per chi ritiene Mercedes maestra di eleganza. Ad oggi comunque ancora si sa poco sulla peculiarità della Classe S. Dalla casa madre infatti hanno confermato solo poche cose. Tra queste non ci sono i motori ma solo conferme riguardo a una elettrificazione più invasiva rispetto a quella vista (o non vista) sui modelli precedenti.

Mercedes Classe S

È invece confermato il record di categoria per quanto riguarda il raggio di sterzata delle ruote posteriori. Per aumentare agilità ma anche stabilità Mercedes renderà il posteriore “sterzante” e lo farà facendo impallidire la concorrenza che non può raggiungere tali angoli di sterzata. Non è un mistero neanche la presenza di una versione “corazzata”. La Mercedes Classe S blindata si chiamerà quasi sicuramente S-Guard come da tradizione. Questa infatti da tempo “protegge” vip e capi di stato sparsi per tutto il mondo. Nella futura versione è massiccio l’utilizzo di lastre d’acciaio che vanno a rinforzare tutti i punti sensibili della vettura. Serbatoio, ruote e motore sono ulteriormente protetti. Non manca un’attenzione particolare nei confronti dei finestrini e di tutte le superfici vetrate. Queste infatti verranno sostituite con vetro particolare dello spessore di circa 10 cm.

muletto

La Mercedes Classe S nella versione S-Guard è a prova di bomba

I tedeschi non hanno dimenticato neanche modifiche all’impianto di climatizzazione che all’occorrenza può essere isolato adoperando dei filtri particolari in grado di bloccare l’ingresso nell’abitacolo di gas tossici. Anche i criminali più attrezzati dovranno demordere. Un calibro 8 scalfirà appena la vernice della Mercedes Classe S S-Guard e una bomba a mano recherebbe pochissimi danni anche alle zone più sensibili come il tetto e il fondo della vettura.

Ammiraglia 2019
Versione attuale di grande impatto estetico

Riassumendo questa Mercedes Classe S non cambia poi così tanto. L’evoluzione tecnologica e in termini di sicurezza è evidente ma c’è ancora qualcosa che esteticamente non ci convince. Aver perso la sua proverbiale eleganza, aver rinunciato alla sua innata classe la rende meno desiderabile rispetto alle versioni che hanno dominato il mercato negli anni passati. Passa quasi inosservata all’interno dell’attuale listino/gamma di Stoccarda. Detto ciò non ci resta che attendere ancora qualche mese prima di saperne di più. A voi piace questa Classe S o nella sua categoria scegliereste altro?

Ermanno Ceccherini

Quando è tempo di presentazioni sono sempre un po’ perplesso. Presentarsi può essere una banalità, una prassi semplice e quasi automatica se la si fa istintivamente e senza troppi pensieri. Pensate a quando vi presentate con qualcuno e 10 secondi dopo nessuno dei due ricorda il nome dell’altro. Ma se la presentazione ha un significato più profondo e fa parte di una relazione che si spera essere poi duratura, allora le difficoltà salgono. Ed è questo il caso. Ma va fatta, e allora... Mi presento. Il mio nome è Ermanno è la prima cosa da sapere su di me è che ho un’insaziabile fame... di motori. Ricordo nitidamente il momento in cui questa mia passione è sbocciata. Ero lì, avevo poco meno di 3 anni, e le gambe di mio padre erano il collegamento tra me e una sgargiante Fiat Coupè 16v Turbo. Tenevo con forza lo sterzo tra le mani ed ero affascinato da quel mondo tanto vicino quando misterioso. Qualche anno dopo mi ritrovavo in sella alla mia prima motocicletta, una pitbike, di quelle che si mettono in mano ai ragazzini, e io, poco più che poppante mi troviamo nuovamente difronte a un amore incondizionato per qualcosa che non conoscevo. Sono bastati pochi metri per capire che anche il mondo delle due ruote faceva parte di me; altrettanti per rendermi conto che l’asfalto ha una consistenza tale da non lasciare scampo alla pelle. Primo giorno, prima caduta, primi incoraggiamenti da chi oggi mi guarda da lassù a risalire in sella. E così ho fatto. Da allora non ho più assaggiato l’asfalto, ma continuo ad assaporare il vento in faccia e quel senso di libertà che solo le due ruote sanno darmi. Una decina di anni dopo sono arrivati i 18. Li aspettavo con ansia ma solo perché sapevo che con loro sarebbe arrivata la patente. Tra le mani una MiTo con così pochi cavalli da far sembrare la Coupè una supercar, eppure la legge non mi permetteva di guidare altro. Gli anni passano, e oggi, che ne ho 26, di auto e moto ne ho viste e provate parecchie. Ho sviluppato nel tempo uno strano senso critico. E per critico non intendo tanto la capacità di giudicare quanto piuttosto una ingombrante vena polemica che spesso mi spinge a gettare fango sulle auto moderne. Sarà forse perché tra le mani ho sempre qualche intrigante youngtimer? Chissà, questa è un’altra storia. Questa è una parte di me, tanto altro lo leggerete nei vari articoli. Benvenuti su Piedi Pesanti !

2 thoughts on “Mercedes Classe S: copia e incolla d’eccellenza

  • Maggio 17, 2020 in 4:56 pm
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    Ciao, sono d’accordo. La mercedes ha dei progettisti che sono l’archetipo del tedesco, cioè senza alcuno gusto estetico.
    Metteteci un italiano a fare gli interni e allora riuscireste a fare qualcosa di buono.
    Io ho un’audi A3 del 2017 e gli interni sono nettamente piu bilanciati, con i giusti accorgimenti, le giuste finiture e i materiali si intersecano nelle varie zone senza creare un effetto kitsch.
    Dovendo cambiare auto, ora mi ero orientato anche sulla Classe A che esternamente è anche piu bella dell’A3 forse.
    Ma dopo averla vista svariate volte, ho notato la pochezza degli interni con troppi materiali e quel nero lucido intorno alle bocchette e in alcune parti del tunnel che è aberrante.
    Anche le plastiche del pannello portiere o dei cassettini, tipo quello posteriore che contiene le prese usb, è veramente plastica modesta da utilitaria.
    Per non parlare della ridondanza nei comandi: il volante ne contiene tantissimi, che poi sono replicati anche sul tunnel con dei pulsanti ai lati del trackpad e ancora raggiungibili con la mano attraverso il touching a schermo.
    Se la mercedes classe A avesse avuto gli interni di Audi A3 l’avrei presa maggiormente in consideraizone.

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    • Maggio 18, 2020 in 9:41 am
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      Ciao Toretto, è un piacere leggerti anche qui oltre che su Youtube (spero di aver riconosciuto il nickname). Siamo perfettamente d’accordo con il tuo discorso tant’è che nel video uno dei paragoni che prendiamo maggiormente in considerazione è proprio quello tra Classe A e Audi A3. Quest’ultima rimane anche nella versione precedente più equilibrata e soprattutto più curata. I materiali di qualità sono solo una piccola parte delle qualità positive della A3 nei confronti della Classe A. Mercedes come hai giustamente osservato ha dei tecnici che rispettano gli anomali gusti tedeschi. Grazie per il commento e a presto

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