2010 Ford Fiesta 1.2 82CV Titanium

Quando nel 2008 uscì, fu una rottura totale con il modello precedente, cubettoso e vagamente ispirato alla Punto.

Linee aggressive, sportiveggianti; cintura alta, giochi di luce, fari allungati, interni rivoluzionari.

La Fiesta è sempre stata una delle auto più vendute in Europa ed in un periodo in cui il turbodiesel andava ancora più di moda di quanto oggi vadano le ibride, qualche esemplare con il 1.2 82 CV fortunatamente fu scelto.

Le linee esterne risentono di quelle che erano le tendenze negli anni a cavallo tra i tardi ’90 ed i 2000. Le monovolume erano l’oggetto del desiderio degli europei (esattamente come oggi i crossover, nei quali si sono semplicemente evolute) e le linee ad ovetto, con cofani corti e molto spioventi a formare quasi una linea unica con il parabrezza, erano imperanti; basti ricordare la Civic di quegli anni o la Fiat Croma.

Il Motore; le prestazioni e i consumi

Il motore è un aspirato 16 valvole iniezione indiretta vecchia scuola.  Oggi, anche e soprattutto grazie al “ventennio turbodiesel” siamo abituati alla coppia dei motori turbocompressi o sovralimentati.

Siamo assuefatti alla consapevolezza di appoggiare appena il piede sull’acceleratore e, anche senza scalare, poter fare un sorpasso su una statale in salita o a superare l’anziano con il cappello in scioltezza, avendo pure il tempo per riversargli addosso il nostro prurito interiore di animali metropolitani stressati.

Ecco, con gli aspirati non funziona così. Il motore ha brio ma per tirarlo fuori va usato oltre i 3000 giri, insomma, vanno tirate le marce.

Su una statale in montagna o in collina, come nella maggior parte del nostro paese, l’energia va gestita. In autostrada ancora di più; se freni o rallenti, per riprendere la tua energia cinetica (per ritornare a 130) ne dovrai impiegare molta chimica (benzina) e anche avere pazienza!

In compenso cambio è eccellente. Morbido, rapido, preciso e, dopo dieci anni, ancora senza giochi e senza indugi.

Nella guida rilassata ed a velocità costante però, il piccolo 1.2 non consuma per niente tanto, anzi: In città siamo intorno ai 10/11 ma in autostrada a 120 ho fatto – alla pompa, quindi dati precisi – Milano / Roma consumando 1 litro di benzina ogni 16 km. Non male davvero per un’auto che comunque è abbastanza grande da poter essere sfruttata tranquillamente da una famiglia di tre persone. Le prestazioni brute? 0-100 in circa 11 secondi con una velocità massima reale intorno ai 170.

La Guida

La guida è il suo punto forte. Lo sterzo è impeccabile. Pronto, rapido, preciso. Quasi ai livelli di Alfa Romeo e sicuramente ai livelli di BMW.

Il telaio segue benissimo le intenzioni del driver di cui solo l’assetto, turistico della versione titanium (la ST è un’altra storia e se potete prendetevela perché è una BOMBA!), ne frena le velleità sportive. Stiamo comunque parlando di limiti ben superiori alle altre auto di pari categoria ed età; se non si esagera con gli inserimenti pare quasi di avere un differenziale meccanico.

La Comodità

Lo spazio è più che adeguato al segmento. Il bagagliaio di 295 litri non ha nessun doppiofondo che ne riduce la capacità.  Una valigia grande, un trolley da cabina, due sacchetti della spesa con acquisti per un paio di giorni ed uno zaino ci stanno tranquillamente. Si solleva la moquette e, sulla versione titanium, è presente il ruotino.  Ribaltando i sedili la capacità è di 979 litri.

Ci ho fatto un trasloco da Bruxelles a Roma, riempiendola come un furgone e percorrendoci, in due, 1500km fermandosi solo a dormire. Ribadisco; è adeguata alle esigenze medie familiari.

La sicurezza

All’epoca i punteggi erano buoni anche se l’ESP era optional, comunque presente sulla Titanium in prova. Cinque stelle per la protezione di guidatore e passeggeri, quattro per i bambini sui seggiolini e tre per i pedoni in caso di investimento. Di serie l’airbag per le ginocchia del guidatore ma non quelli a tendina. Gli ADAS? Non usate lo smartphone alla guida e già si riduce di molto il rischio di “forward collision”.

La qualità costruttiva è davvero alta.

Interni solidi, accoppiamenti ben fatti, guarnizioni ancora in ottima forma, poco rumore esterno, niente scricchiolii ed un motore affidabilissimo (perché semplice).

Cosa mi piace

  • Qualità dinamiche. Tenuta di strada NETTAMENTE superiore alla media,
  • Accoppiata sterzo-telaio impeccabile a livello di premium sportiveggianti.
  • Qualità costruttiva, sedili comodi, spazio a bordo, solidità ed affidabilità.

Cosa non mi piace

  • Serve qualche chilometro per adattare i propri automatismi ai tergicristalli “al contrario” con lo spruzzino posteriore che si accende tirando la leva e quelli anteriori schiacciando il tasto alla testa della leva.
  • Ancora più elasticità mentale serve gli abbaglianti che si attivano tirando la leva e non spingendola, come se si dovesse lampeggiare a qualcuno.
  • Linee ad ovetto complessivamente datate, interni troppo tormentati.

Note

Il motore aspirato va saputo apprezzare, personalmente ne amo il carattere e le sonorità ma mi rendo perfettamente conto che possa risultare “fiacco” e, se tirato, anche assetato.

L’aria condizionata automatica di serie (sulla TITANIUM) è efficiente ma molto rumorosa sia dentro sia fuori.

Un’auto che oggi si trova intorno ai 5000 euro, solida ed affidabile come una tedesca (VW) ma molto più divertente e piacevole da guidare, con una personalità tutta sua (che manca alle teutoniche basse di gamma) ed adatta alle esigenze di una famiglia. 

Bestbuy!

Luca Santarelli

Sono Luca, Piede Pesante degli anni ’80. Da bambino volevo fare il ferroviere, il "guidatore" o il pilota di F14. Mi piace tutto quello che ha un motore e fa rumore (anche le bici però) tanto che, di usare cose a motore rumorose, alla fine ne ho fatto una professione. Mi piace anche viaggiare e fare le foto, sono qua anche per questo. Non mi piacciono il sottosterzo, gli scarichi finti e soprattutto quando arrivi al Bar per fare colazione e sono finiti i cornetti! Benvenuti su Piedi Pesanti.

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