Fiat Tipo SUV? Il futuro profuma di vecchio

Dopo la Fiat Tipo Cross ecco che si fa spazio l’ipotesi di una Fiat Tipo SUV. Lo sappiamo bene che detta così sembra proprio un’eresia, eppure molti ne sono certi. I futuri modelli della casa torinese vedono la Tipo come punta di diamante del lotto, forte anche dell’imminente e significativo restyling. Tuttavia la news che stiamo commentando ha una proiezioni molto più lontana seppur veritiera. Qualche settimana fa vi avevamo parlato su YouTube (qui il link) delle nuove Fiat Tipo in arrivo tra 2020 e 2021. Esattamente 3 anni dopo potrebbe arrivare questa versione inedita della Fiat Tipo SUV. La tesi sembra inoltre avvalorata dagli accordi tra FCA e PSA che si definiranno tra circa un anno.

PSA infatti dispone di numerose piattaforme moderne, ibride e “semi pronte” dalle quali si potrebbe attingere per mettere in strada la Fiat Tipo SUV. Nel video su YouTube che vi ho lasciato nella prima finestra multimediale vi spieghiamo il nostro punto di vista che comunque potremmo riassumere allontanandoci, seppur di poco dalla Tipo di cui stiamo parlando. La recente crisi mondiale legata alla tragica diffusione del Coronavirus sta mettendo a dura prova l’industria automobilistica e non solo. Senza usare toni catastrofici o apocalittici è innegabile che per l’intero pianeta questa pandemia sia un durissimo colpo. Nell’ottica in cui le possibilità economiche sono in netto declino è importante comprendere che le case, anche le più blasonate potrebbero fare dietrofront. Spieghiamoci.

Tipo frontale bmw
Rendering Fiat Tipo SUV con un frontale quasi “BMW”

Il mondo in evoluzione potrebbe giovare alla Fiat Tipo SUV

La corsa all’elettrificazione totale di cui si parla ormai costantemente potrebbe rallentare in nome di politiche più conservative e meno dispendiose. Ciò significa che forse negli anni a venire non vedremo una enorme evoluzione del mondo dell’auto. Pochi potranno infatti permettersi auto moderne, costose e estremamente tecnologiche. D’altro canto anche le case non vedranno di buon occhio investimenti quasi a perdere ed ecco allora che forse ci presenteranno un pacchetto estremamente simile a quello che conosciamo. Il prezzo e la “praticità” delle auto completamente elettriche rimangono le enormi problematiche da risolvere. Puntare su modelli ibridi o con motori moderni e dalle emissioni contenute potrebbe essere la svolta giusta in questo panorama estremamente complicato.

Fiat Tipo SUV
Rendering Fiat Tipo SUV

 

Gli ambientalisti potrebbero storcere il naso ma di fatto è ormai certo che questo “risparmio ecologico” acquistando elettrico non esiste. Non siamo noi a dirlo ma i numerosi test effettuati su larga scala. Ultimo, ma non meno importante, il riscontro ambientale che proprio il terribile Covid ci ha permesso di analizzare. Nelle grandi città, nonostante l’assenza quasi totale delle vetture, i livelli di inquinamento continuano a salire o si mantengono alti. Situazione apparentemente folle ma che fa luce su quanto sia quasi insignificante l’inquinamento automobilistico. Fate attenzione: queste mie dichiarazioni vanno pesate e “ragionate”. Senza una corretta comprensione potreste scambiarmi per il più becero dei complottasti dell’era digitale.

 

Fiat Tipo SUV
Rendering Fiat Tipo SUV

L’inquinamento sale, le auto però si fermano.

Quindi riassumendo: le auto sono sicuramente inquinanti ma le ultime prove sperimentali parlano di una realtà profondamente inquinante anche in assenza di automobili. Tradotto, c’è qualcosa che inquina così tanto da rendere l’inquinamento automobilistico quasi irrisorio. Facile di questi tempi fare a tutti i costi la battaglia alle automobili. Gli unici a perdere sono come sempre i consumatori quindi, “chissene frega”. Ma torniamo alla Fiat Tipo SUV. In una realtà come quella che potrebbe definirsi in futuro, un’auto come lei potrebbe essere una soluzione valida per molti. FCA di certo non ha intenzione di fare grandi investimenti e di rendere il suo prodotto all’ultima moda, ecco allora che prezzi contenuti e “semplicità tecnologica” potrebbero fare al caso nostro.

Fiat Tipo SUV
Rendering Fiat Tipo SUV

La tendenza dei prossimi anni rimarrà sicuramente quella dei SUV quindi anche la Fiat Tipo SUV potrebbe beneficiarne ricavandosi una nicchia, anche abbastanza “espansa” , di acquirenti. La “modernità” dei motori FireFly potrebbe rivelarsi un’asso nella manica non da poco, e la fusione con un gruppo possente come quello francese gioverà a questi progetti di “condivisione aziendale”. È infatti lecito aspettarsi un copia e incolla in entrambi i sensi. La produzione ne beneficerebbe economicamente e verrebbe coperto un settore (attualmente semi vuoto in Italia) che sappiamo essere tra i più proficui in assoluto.

Tipo versione 2018

Quindi, senza sbilanciarci  troppo con specifiche inesistenti, auguriamo lunga vita al progetto della Fiat Tipo SUV, sperando di vedere grandi cose e ottimi numeri già tra qualche mese con la nuova versione di una delle poche tuttofare low-cost made in Italy.

Ermanno Ceccherini

Quando è tempo di presentazioni sono sempre un po’ perplesso. Presentarsi può essere una banalità, una prassi semplice e quasi automatica se la si fa istintivamente e senza troppi pensieri. Pensate a quando vi presentate con qualcuno e 10 secondi dopo nessuno dei due ricorda il nome dell’altro. Ma se la presentazione ha un significato più profondo e fa parte di una relazione che si spera essere poi duratura, allora le difficoltà salgono. Ed è questo il caso. Ma va fatta, e allora... Mi presento. Il mio nome è Ermanno è la prima cosa da sapere su di me è che ho un’insaziabile fame... di motori. Ricordo nitidamente il momento in cui questa mia passione è sbocciata. Ero lì, avevo poco meno di 3 anni, e le gambe di mio padre erano il collegamento tra me e una sgargiante Fiat Coupè 16v Turbo. Tenevo con forza lo sterzo tra le mani ed ero affascinato da quel mondo tanto vicino quando misterioso. Qualche anno dopo mi ritrovavo in sella alla mia prima motocicletta, una pitbike, di quelle che si mettono in mano ai ragazzini, e io, poco più che poppante mi troviamo nuovamente difronte a un amore incondizionato per qualcosa che non conoscevo. Sono bastati pochi metri per capire che anche il mondo delle due ruote faceva parte di me; altrettanti per rendermi conto che l’asfalto ha una consistenza tale da non lasciare scampo alla pelle. Primo giorno, prima caduta, primi incoraggiamenti da chi oggi mi guarda da lassù a risalire in sella. E così ho fatto. Da allora non ho più assaggiato l’asfalto, ma continuo ad assaporare il vento in faccia e quel senso di libertà che solo le due ruote sanno darmi. Una decina di anni dopo sono arrivati i 18. Li aspettavo con ansia ma solo perché sapevo che con loro sarebbe arrivata la patente. Tra le mani una MiTo con così pochi cavalli da far sembrare la Coupè una supercar, eppure la legge non mi permetteva di guidare altro. Gli anni passano, e oggi, che ne ho 26, di auto e moto ne ho viste e provate parecchie. Ho sviluppato nel tempo uno strano senso critico. E per critico non intendo tanto la capacità di giudicare quanto piuttosto una ingombrante vena polemica che spesso mi spinge a gettare fango sulle auto moderne. Sarà forse perché tra le mani ho sempre qualche intrigante youngtimer? Chissà, questa è un’altra storia. Questa è una parte di me, tanto altro lo leggerete nei vari articoli. Benvenuti su Piedi Pesanti !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.