Tesla seconda al mondo. Toyota è vicina.

Tutte le cose rivoluzionarie inevitabilmente all’inizio dividono.

Nel corso del tempo Tesla ha generato divisioni come poche altre aziende nella storia recente attirando su di sé anche non pochi scetticismi.

Nonostante la pandemia, l’azienda di Elon Musk si è presa la rivincita contro il mondo intero, superando Volkswagen e diventando il secondo marchio più quotato al mondo dopo Toyota, con 190 miliardi di dollari di capitalizzazione e le sue azioni che a Wall St. hanno sfondato mercoledì 10 giugno  il tetto dei 1000 dollari di valore, guadagnando il 20% nell’ultimo mese.

Secondo Bloomberg, nonostante l’abisso che c’è tra le due aziende nel numero di veicoli prodotti, (103 mila contro 2,4 milioni di Toyota nel primo trimestre del 2020) Tesla – che in meno di 10 giorni ha guadagnato il 23% del valore – con un ulteriore balzo dell’11% strapperebbe la corona a Toyota che è valutata 210,5 miliardi di dollari; valutazione questa che però include anche le azioni proprie (treasury shares per circa 30 miliardi) della casa giapponese.

Il balzo in avanti del valore azionario è stato aiutato sicuramente dal successo mediatico del recente lancio in orbita di Crew Drgon a cura di Space X ma anche dell’hype che si è generato attorno alla nuova nata in casa Musk, la Nikola Corp. un costruttore di mezzi pesanti elettrici che, dopo il “it’s time to go all out” di Musk (fare tutto per) parrebbe pronto per la produzione in serie.

Toyota da parte sua prevede una perdita dell’80% dei profitti quest’anno e crede che sarà probabilmente necessario aspettare fino alla metà del 2021 affinché il mercato dell’automobile possa tornare ai livelli pre pandemici. Le azioni della casa nipponica hanno perso il 10% dagli inizi del 2020 ed il 17% dal record positivo ottenuto nel 2015.

Wedbush Securities Inc, la società di brokeraggio ha inoltre detto che tesla avrebbe un’”opportunità gigantesca” tra le mani sul mercato cinese, essendo in linea con la tabella di marcia per la costruzione e consegna di 100 mila auto uscite dalla fabbrica di Shanghai.

Luca Santarelli

Sono Luca, Piede Pesante degli anni ’80. Da bambino volevo fare il ferroviere, il "guidatore" o il pilota di F14. Mi piace tutto quello che ha un motore e fa rumore (anche le bici però) tanto che, di usare cose a motore rumorose, alla fine ne ho fatto una professione. Mi piace anche viaggiare e fare le foto, sono qua anche per questo. Non mi piacciono il sottosterzo, gli scarichi finti e soprattutto quando arrivi al Bar per fare colazione e sono finiti i cornetti! Benvenuti su Piedi Pesanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.