Storie a 4 Ruote: Il nostro Podcast è finalmente online !

Cari amici il nostro podcast Storie a 4 Ruote è finalmente online (link Spotify qui). Ci stiamo lavorando da un po ed è finalmente arrivato il momento di pubblicarlo sulle principali applicazioni di streaming audio. Martedi 17 Gennaio troverete online i primi episodi ma presto ne seguiranno molti altri.

Ma che cos’è Storie a 4 Ruote? Per farla breve è un’avventura che ci vedrà impegnati a parlarvi di auto, moto, eventi sportivi e personaggi del Motorsport che forse abbiamo dimenticato troppo presto. In Storie a 4 Ruote spazieremo dalle supercar che non hanno mai visto la luce, a strane motociclette con un cuore da automobile. Quindi non fatevi trarre in inganno dal nome, si chiama 4 ruote ma alcune volte andremo per eccesso o per difetto.

Storie a 4 Ruote

Scherzi a parte, Storie a 4 Ruote è per noi un nuovo punto di partenza. La voglia di esservi vicini anche quando non potete osservare il video. È il nostro personalissimo modo di farvi compagnia quando sarete alla guida. Salvo qualche episodio molto particolare abbiamo deciso di rimanere all’interno dei classici 10-15 minuti. Così facendo avremo modo di trattare più argomenti e approfondire quelli che meritano delle attenzioni particolari.

Per i primi tempi abbiamo inoltre deciso di condividere gli episodi anche su Youtube sul nostro canale. In questo modo chi ancora deve prendere dimestichezza con Spotify e affini avrà il tempo di abituarsi e sentirsi a suo agio. Riassumendo avrete a disposizione dei piccoli documentari da ascoltare o osservare a seconda dei vostri gusti.

Per noi i podcast sono qualcosa di nuovo, ci siamo messi in gioco con poche competenze e speriamo che il risultato possa piacervi. Se così non fosse diteci la vostra, aiutateci, consigliateci. Il vostro contributo è fondamentale.

Quindi, cosa state aspettando? Siete pronti? Allacciate le cinture, scaldate i motori, SI PARTE.

Ermanno Ceccherini

Quando è tempo di presentazioni sono sempre un po’ perplesso. Presentarsi può essere una banalità, una prassi semplice e quasi automatica se la si fa istintivamente e senza troppi pensieri. Pensate a quando vi presentate con qualcuno e 10 secondi dopo nessuno dei due ricorda il nome dell’altro. Ma se la presentazione ha un significato più profondo e fa parte di una relazione che si spera essere poi duratura, allora le difficoltà salgono. Ed è questo il caso. Ma va fatta, e allora... Mi presento. Il mio nome è Ermanno è la prima cosa da sapere su di me è che ho un’insaziabile fame... di motori. Ricordo nitidamente il momento in cui questa mia passione è sbocciata. Ero lì, avevo poco meno di 3 anni, e le gambe di mio padre erano il collegamento tra me e una sgargiante Fiat Coupè 16v Turbo. Tenevo con forza lo sterzo tra le mani ed ero affascinato da quel mondo tanto vicino quando misterioso. Qualche anno dopo mi ritrovavo in sella alla mia prima motocicletta, una pitbike, di quelle che si mettono in mano ai ragazzini, e io, poco più che poppante mi troviamo nuovamente difronte a un amore incondizionato per qualcosa che non conoscevo. Sono bastati pochi metri per capire che anche il mondo delle due ruote faceva parte di me; altrettanti per rendermi conto che l’asfalto ha una consistenza tale da non lasciare scampo alla pelle. Primo giorno, prima caduta, primi incoraggiamenti da chi oggi mi guarda da lassù a risalire in sella. E così ho fatto. Da allora non ho più assaggiato l’asfalto, ma continuo ad assaporare il vento in faccia e quel senso di libertà che solo le due ruote sanno darmi. Una decina di anni dopo sono arrivati i 18. Li aspettavo con ansia ma solo perché sapevo che con loro sarebbe arrivata la patente. Tra le mani una MiTo con così pochi cavalli da far sembrare la Coupè una supercar, eppure la legge non mi permetteva di guidare altro. Gli anni passano, e oggi, che ne ho 26, di auto e moto ne ho viste e provate parecchie. Ho sviluppato nel tempo uno strano senso critico. E per critico non intendo tanto la capacità di giudicare quanto piuttosto una ingombrante vena polemica che spesso mi spinge a gettare fango sulle auto moderne. Sarà forse perché tra le mani ho sempre qualche intrigante youngtimer? Chissà, questa è un’altra storia. Questa è una parte di me, tanto altro lo leggerete nei vari articoli. Benvenuti su Piedi Pesanti !

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