Alfa Romeo Tonale: SCOOP e CONFERME delle ultime ore.

Dell’Alfa Romeo Tonale abbiamo già parlato più volte. L’ultima in ordine cronologico risale a pochi giorni fa, vi lascio qui video e articolo. Ne avevamo parlato in modo critico, sfogandoci per tutti i dubbi che ancora avvolgono questo modello. Ebbene, a poche ore dal definitivo consolidamento del maxigruppo Stellantis arrivano le tanto gradite conferme con tanto di dettagli che vi regaliamo in anteprima. L’Alfa Romeo Tonale si farà, parlerà italiano e di francese sa poco o nulla. Tutto ciò che stiamo per dirvi verrà confermato o smentito nelle prossime ore dai vertici di FCA/Stellantis, tuttavia, sappiate che la fonte è decisamente quotata e attendibile.

Alfa Romeo Tonale

Nelle scorse ore i cancelli dello stabilimento FCA di Pomigliano d’Arco hanno assistito al passaggio dei nuovi strumenti e dei nuovi macchinari che andranno a completare la catena di montaggio dell’Alfa Romeo Tonale. Nello specifico si parla di macchinari specifici per il montaggio dell’asse anteriore. A questo punto, incrociando informazioni (molte già confermate), è chiaro che la linea di montaggio sia quasi completa. Entro Marzo 2021 tutti i macchinari saranno al loro posto, pronti a dar vita al nuovo e forse ultimo suv italiano del biscione. Attenendoci sempre a queste informazioni sappiamo che entro Aprile-Maggio i primi muletti di Alfa Romeo Tonale inizieranno a circolare nelle zone scelte per la definitiva sperimentazione.

Alfa Romeo Tonale

Date, meccanica e motori dell’Alfa Romeo Tonale

Insomma a quanto pare ci siamo e il nostro interesse è più forte che mai. La presentazione al momento sembrerebbe confermata per Settembre 2021 con preordini a partire dal Ottobre-Novembre 2021 e prime consegne a Febbraio 2022. È la conferma che mancava per capire che qualcosa prende vita. Il pianale scelto per accogliere la meccanica dell’Alfa Romeo Tonale sarà il Small US Wide (lo stesso di Jeep Compass per intenderci) opportunamente modificato dai tecnici Alfa Romeo che lo renderanno più leggero, più rigido e più largo. Tutte modifiche che hanno lo scopo di rendere l’Alfa Romeo Tonale agile e performante in pieno stile Alfa. La versione base dovrebbe avere un peso di circa 1200kg che salirà sicuramente per le versioni con motori e accessori più pesanti.

Alfa Romeo Tonale

Un aggravio di peso è sicuramente presentato dalla trazione Q4 (la trazione integrale secondo Alfa Romeo) che sarà disponibile anche nelle motorizzazioni meno performanti. Stando a questo scoop gli interni sarebbero molto simili al prototipo mostrato al pubblico nel 2019 (con le dovute modifiche per contenere i costi) e un’estetica che si discosterà leggermente dal concept. Addirittura si vocifera che le linee saranno simili per l’80% all’Alfa Romeo Tonale visto al Salone di Ginevra. Tutto nuovo il sistema di infotelematica che verrà prodotto da Harman su richiesta dei tecnici del biscione. Non mancano i più raffinati ADAS di nuova generazione che rappresenteranno un valido sostegno ai fortunati possessori.

Alfa Romeo Tonale

Nome in codice “Alfa 965”, lunghezza di circa 4,5m, carreggiate e passo allargati, predisposizione per accogliere il tanto richiesto sistema ibrido e sospensioni anteriori e posteriori McPherson. Veniamo al succo, i motori. I primi nella lista sono i GSE T4, quindi i 4 cilindri benzina da 1.3 o 1.5 cm3 di cilindrata (ancora non si sa bene quale diventerà quello “definitivo”). Questi saranno anche disponibili nella versione MHEV ovvero mild hybrid. Segue il 2.0 T4, sempre benzina, probabilmente lo stesso visto su Giulia e Stelvio anche se ancora abbiamo qualche dubbio a tal proposito. Questa versione, dotata del mild hybrid MHEV, dovrebbe spingere le versioni più performanti di Alfa Romeo Tonale, che forse potrebbero fregiarsi del logo VELOCE o QUADRIFOGLIO (anche se quest’ultimo risulta più improbabile).

Alfa Romeo Tonale

Non mancheranno versioni performanti e agguerrite

Nello specifico non è da escludere una potenza intorno ai 300cv per andare a insidiare le rivali più agguerrite. Non mancherà il 2.0 Multijet diesel. Anch’esso con sistema MHEV mild hybrid che strizzerà l’occhio agli amanti del gasolio che percorreranno con questa Alfa Romeo Tonale molti chilometri. Al momento non possiamo dirvi altro, o meglio non abbiamo ulteriori notizie confermate da fonti attendibili. Queste tuttavia ci sembrano già informazioni molto interessanti. La consapevolezza è che si tratterà di uno degli ultimi prodotti italiani dell’ormai “defunta” FCA. Speriamo adesso, che ai vertici, abbiano pensato di “chiudere” in bellezza, con una vettura in grado di conquistare il cuore degli automobilisti a suon di qualità e prestazioni.

Alfa Romeo Tonale

L’importanza dell’Alfa Romeo Tonale è cosa nota. Non sono ammessi errori, non sono ammessi passi falsi. Qui davvero si decide la storia e il futuro di un marchio troppo in crisi per commettere errori. Curioso che questa notizia arrivi a pochi giorni dal nostro sfogo capito e condiviso da moltissimi appassionati. Non basta qualche notizia a placare gli animi roventi. Eppure rincuora la conferma che Alfa Romeo non saluterà i suoi appassionati e la sua amata Italia con l’accento francese che tanto ci sta preoccupando. Alfa Romeo Tonale vuole farsi sentire, ora però dobbiamo saper ascoltare, da italiani, da appassionati e da automobilisti. Ne vedremo delle belle.

Ermanno Ceccherini

Quando è tempo di presentazioni sono sempre un po’ perplesso. Presentarsi può essere una banalità, una prassi semplice e quasi automatica se la si fa istintivamente e senza troppi pensieri. Pensate a quando vi presentate con qualcuno e 10 secondi dopo nessuno dei due ricorda il nome dell’altro. Ma se la presentazione ha un significato più profondo e fa parte di una relazione che si spera essere poi duratura, allora le difficoltà salgono. Ed è questo il caso. Ma va fatta, e allora... Mi presento. Il mio nome è Ermanno è la prima cosa da sapere su di me è che ho un’insaziabile fame... di motori. Ricordo nitidamente il momento in cui questa mia passione è sbocciata. Ero lì, avevo poco meno di 3 anni, e le gambe di mio padre erano il collegamento tra me e una sgargiante Fiat Coupè 16v Turbo. Tenevo con forza lo sterzo tra le mani ed ero affascinato da quel mondo tanto vicino quando misterioso. Qualche anno dopo mi ritrovavo in sella alla mia prima motocicletta, una pitbike, di quelle che si mettono in mano ai ragazzini, e io, poco più che poppante mi troviamo nuovamente difronte a un amore incondizionato per qualcosa che non conoscevo. Sono bastati pochi metri per capire che anche il mondo delle due ruote faceva parte di me; altrettanti per rendermi conto che l’asfalto ha una consistenza tale da non lasciare scampo alla pelle. Primo giorno, prima caduta, primi incoraggiamenti da chi oggi mi guarda da lassù a risalire in sella. E così ho fatto. Da allora non ho più assaggiato l’asfalto, ma continuo ad assaporare il vento in faccia e quel senso di libertà che solo le due ruote sanno darmi. Una decina di anni dopo sono arrivati i 18. Li aspettavo con ansia ma solo perché sapevo che con loro sarebbe arrivata la patente. Tra le mani una MiTo con così pochi cavalli da far sembrare la Coupè una supercar, eppure la legge non mi permetteva di guidare altro. Gli anni passano, e oggi, che ne ho 26, di auto e moto ne ho viste e provate parecchie. Ho sviluppato nel tempo uno strano senso critico. E per critico non intendo tanto la capacità di giudicare quanto piuttosto una ingombrante vena polemica che spesso mi spinge a gettare fango sulle auto moderne. Sarà forse perché tra le mani ho sempre qualche intrigante youngtimer? Chissà, questa è un’altra storia. Questa è una parte di me, tanto altro lo leggerete nei vari articoli. Benvenuti su Piedi Pesanti !

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