Caro carburanti, come arginare i danni

Siamo in presenza di una colossale truffa che viene dal nervosismo del mercato ed è fatta a spese delle imprese e dei cittadini“. Così tuona il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani mentre il costo dei carburanti raggiunge livelli mai immaginati – e raggiunti – fin’ora. Una situazione estremamente sgradevole e che rischia di risultare insostenibile per chi fa svariati pieni per lavorare, nella quale lo Stato può dare per primo il buon esempio abbassando finalmente imposte ed accise. Quest’ultime, ad eccezione di quelle dei Paesi Bassi, sono le più alte d’Europa e se consideriamo l’IVA, ebbene, il nostro stato incide di oltre il 50% sul prezzo alla pompa.

Nel frattempo che la situazione si normalizzi ecco dei consigli, forse scontati ai più esperti, che possono compensare l’aumento dei prezzi alla pompa se prima non ne usavate nemmeno uno.

Controllare la pressione degli pneumatici frequentemente

La giusta pressione di gonfiaggio garantisce una minore resistenza di rotolamento. Certo, con una pressione ancora maggiore l’attrito calerebbe ulteriormente, ma gli effetti negativi sarebbero molteplici: minore aderenza, usura anomala dello pneumatico stesso ed anche delle parti meccaniche ad esso limitrofe, come le sospensioni. Insomma, attenetevi a quello che dichiara il costruttore.

Less is More

La massima di Colin Chapman torna utile anche in questo caso: viaggiate con l’essenziale, il peso ha un impatto diretto sui consumi. Specialmente in città.

La tecnologia è vostra alleata

Dotazioni come i profili di guida non sono giocattoli elettronici inutili. Possono rendere il veicolo sia più brioso e piacevole da guidare che più sicuro ed efficiente. Pensate che se ne tiene conto anche nei moderni cicli di omologazione WLTP con le prove su strada RDE. Preferite i profili più Eco della vostra auto, agiscono su molteplici aspetti del motore, in alcuni casi limitando le prestazioni. Danno il meglio di loro se possono interfacciarsi con la trasmissione automatica, gestendo funzionalità come quella di veleggio.

E se il cambio è manuale? Bene, è arrivato il momento di saperlo usare al meglio. Compatibilmente con la velocità di crociera, preferite sempre i rapporti più alti. Basta che il motore non sussulta e garantisce la velocità impostata anche durante l’attraversamento di lievi dislivelli.

Altro indispensabile alleato è il cruise control. Usatelo per viaggiare a velocità costante eliminando inutili accelerazioni che non vi portano più velocemente da nessuna parte e fanno solo consumare di più. Se il cruise è adattivo ed ha quindi la facoltà di rallentare ed accelerare il veicolo, impostate quella che ritenete essere la velocità media del tratto in attraversamento.

Aria condizionata

A meno che non siete alle prese con la condensa, spegnetela. Non vi serve a nulla se non ad assorbire un qualcosa come il 6-10% della potenza del motore.

Pianificare il percorso

A meno che non abbiate una vettura pulg-in hybrid o maggiormente elettrificata e siete obbligati a muovervi in auto in città, state alla larga il più che potete dall’ambito urbano. Preferite tratti extraurbani e fra questi scegliete quelli più scorrevoli (la presenza o meno di incroci e rotonde fa un’enorme differenza), anche a costo di fare qualche km in più. La differenza di consumo fra urbano ed extra-urbano è enorme e vi farà risparmiare una quantità apprezzabile di carburante. Senza considerare l’usura decisamente più contenuta dell’intera vettura se il 90% della propria vita lo trascorre in tangenziale, ad esempio.

Rivedere lo stile di guida

Non dico di coprire lo 0-50km/h in 15s come nei cicli di omologazione, ma uno stile aggressivo è semplicemente inutile se l’obbiettivo è quello di salvare combustibile. Accelerare lentamente e gradualmente è un ottimo presupposto per abbassare il picco di consumo istantaneo.

Se in fondo al viale il semaforo è rosso, alzate il piede dal gas e affidate l’avanzamento del veicolo alla sua stessa inerzia, rallentando scalando le marce. Ecco perché si dice che ricorrere al freno frequentemente e con pressioni del pedale corpose è sinonimo di una guida poco efficiente, implica che prima è stato usato più combustibile del necessario.

Se c’è coda è inutile stare sempre ad 1m costante da chi ci precede. Anche in questo caso provare ad indovinare quale possa essere la velocità media di percorrenza avanzando lentamente è la chiave di svolta. Magari qualcuno dietro si innervosirà, ma ignoratelo.

Ah, altra cosa fondamentale: rispettare i limiti di velocità. Mi rendo conto che è un consiglio in stile Capitan Ovvio ed irritante perchè spesso e volentieri sono incomprensibilmente bassi, specie fuori città. Ma pensate un po’ se a Modena ad esempio si rispettasse il limite di 70km/h in tangenziale anzichè muoversi, nella realtà dei fatti, a 100-120km/h, quale sarebbe il risparmio.

Levare accrocchi di pessimo gusto dalla carrozzeria

Non mandate al diavolo milioni di euro in analisi CFD con squallidi accessori presi su Aliexpress o da ammiocuggino. La resistenza aerodinamica eguaglia quella di rotolamento delle gomme a circa 70km/h e aumenta col quadrato della velocità. Perciò, al di sotto dei 70km/h rischiate solo che qualcuno fotografi il vostro mezzo postandolo su gruppi come Accrocchi e porcherie motorizzate. Al di sopra andate a rovinare l’aerodinamica della vostra vettura aumetando considerevolmente la resistenza all’avanzamento, quindi il vostro portafogli. Non è una cosa di poco conto: in autostrada da 100 a 130 km/h la resistenza aerodinamica aumenta del 35%.

Insomma, a meno che con l’auto non ci andiate pure in pista ed abbiate preso parti di una certa fattura, rovinate soltanto l’aerodinamica senza avere nessun miglioramento in termini di downforce. Ok, in alcuni casi ci giova l’estetica e basta quello, ma… non sempre.

Gli alettoni nella quotidianità fanno solo resistenza. Se avete una 3 volumi astenetevi dal montarne sul lunotto in stile hot-hatch come quello su questa 159: non danno carico verticale e fanno separare prima il flusso prima che raggiunga l’estremità del baule. In pratica avete più superficie della vettura dove l’aria è staccata ed una scia di superficie molto maggiore. Tradotto: il Cx aumenta.

Mauro Conte

Laureato in Ingegneria del Veicolo presso il dipartimento Enzo Ferrari di Modena con una tesi su un concept a guida autonoma per Maserati. Nella vita progettista con una malattia per le automobili. Sono su Piedi Pesanti per allargare maggiormente i miei orizzonti e conoscenze.

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