Giulia GTA e GTAm: il prezzo da pagare per un posto nella storia

Vorrei iniziare dicendovi che la Giulia GTA quei “soldi” li vale tutti. Eppure mi tratterrò dal farlo perché penso sia fondamentale analizzare le cose. E lo farò con occhio lontano e distaccato. Critico se volete come chi non ha a cuore i marchi italiani e la storia dell’auto in generale. Oggi Alfa Romeo ha comunicato ufficialmente i prezzi delle sue Giulia GTA e GTAm. Parliamo di cifre importanti in linea con l’esclusività e la caratura del prodotto. 500 esemplari per altrettanti fortunati possessori che potranno mettersi alla guida di un pezzo d’arte.

Già, perché le Giulia GTA e le GTAm non vogliono e non possono essere delle semplici elaborazioni della Quadrifoglio. Rappresentano il canto del cigno di un marchio ormai alle prese con una crisi totale, che vede in questi esemplari probabilmente gli ultimi pezzi d’arte a combustione solo termica. Per avere una Giulia GTA sono necessari 175 mila euro e per la sorella GTAm ben 180 mila. Un prezzo impegnativo e significativo. Iva e optional inclusi naturalmente.

Giulia GTArosso

Il mondo della Giulia GTA

Già perché con la GTA riceverete un set specifico denominato Experience package. Questo include un casco Bell con livrea GTA, un corso di guida sportiva all’Accademia Alfa Romeo e un telo coprivettura. Le sorprese non finiscono qui, perché con la GTAm o a richiesta con la GTA riceverete anche un completo racing firmato Alpinestars comprensivo di guanti, tuta e scarpe. Alfa Romeo vuole inoltre trasformare la “consegna” di queste Giulia GTA in vere e proprie cerimonie dalle emozioni forti. Ecco allora che uno specialista nonché Ambasciatore del marchio del Biscione vi seguirà passo passo nel processo d’acquisto e una volta terminato vi da una singolare possibilità.

Giulia GTA
Configuratore Alfa Romeo

Potrete ricevere la vostra “berlina pompata” in uno dei luoghi più simbolici della storia di Alfa Romeo ovvero l’officina Autodelta di Balocco. Della Giulia GTA avevamo parlato e riparlato negli articoli che vi linkerò (1 e 2 con video su YT) quindi non voglio dilungarmi più di tanto. Alfa Romeo però ci fa un regalo. Semplice, banale ma che fa sorridere ogni curioso o appassionato. Tutti potranno infatti accedere al configuratore online della Giulia GTA e GTAm semplicemente cliccando su questo link (link). Sorpresa gradita le 3 colorazioni principali che richiamano ai colori della bandiera italiana e le molte possibilità di scegliere il colore delle pinze dei freni.

Giulia GTA
Foto della GTAm presa dal configuratore Alfa Romeo

Dettagli certo, che uniti però alle doti dell’auto ci permettono di fantasticare anche scegliendo le finiture interne (con o senza cuciture rosse) o il colore delle cinture Sabelt. Manco a dirlo noi ci siamo già sbizzarriti. Abbiamo riconfermato l’amore per l’iconico rosso della presentazione senza sottovalutare gli altri due. Il verde in particolar modo calza a pennello su queste GTAm esaltandone le linee e il carattere.

Prezzo alto ma contenuti d’eccellenza

Riassumendo, queste Giulia GTA valgono il prezzo del “biglietto”? Sulle prime ero molto perplesso. Circa il doppio rispetto a una Quadrifoglio normale può sembrare una follia. Eppure vi dirò che qui parliamo di qualcosa di davvero esclusivo, e l’esclusività costa cara. Non parliamo di mode, attenzione, qui si parla di prestazioni, cura per il dettaglio e storia. La stessa storia che ci consegna delle “banalissime” C63 AMG e Audi RS4 a cifre vicine ai 120 mila euro. Chiaramente parliamo di auto quasi full optional ma non “esclusive” nel senso stretto del termine.

Giulia GTAm verde

 

Con la Giulia GTA voi e gli altri 499 possessori custodirete uno scrigno colmo di passione, autenticità e tradizione. Avrete tra le mani l’ultima espressione di “berlina GTA all’italiana”. Qualcosa di unico e improponibile nel prossimo futuro. Detto questo non posso e non voglio contraddire chi la definisce troppo costosa per essere un’Alfa Romeo. Loro semplicemente non l’hanno capita.  Sono certo che il tempo mi darà ragione e l’appuntamento per la definitiva consacrazione avverrà quanto prima al Nurburgring. Se poi considerate il valore futuro questi esemplari potrebbero rappresentare anche un ottimo investimento.

Giulia GTA

Ma a chi la comprerà basterà sapere che non ha tra le mani la classica cafoncella da sparo che ogni rapper o calciatore può permettersi. Chi comprerà il suo esemplare di Giulia GTA o GTAm quasi sicuramente è un nostalgico, appassionato e concreto. Uno che bada al sodo nonostante la nebbia di chiacchiere che avvolge l’autenticità del marchio. La Giulia GTA è per chi può permettersela senza badare al prezzo, per chi metta la guida sempre e solo al primo posto.

La GTA è l’Italia ferita che sa ancora punire chi sottovaluta il suo immenso potenziale.

 

Ermanno Ceccherini

Quando è tempo di presentazioni sono sempre un po’ perplesso. Presentarsi può essere una banalità, una prassi semplice e quasi automatica se la si fa istintivamente e senza troppi pensieri. Pensate a quando vi presentate con qualcuno e 10 secondi dopo nessuno dei due ricorda il nome dell’altro. Ma se la presentazione ha un significato più profondo e fa parte di una relazione che si spera essere poi duratura, allora le difficoltà salgono. Ed è questo il caso. Ma va fatta, e allora... Mi presento. Il mio nome è Ermanno è la prima cosa da sapere su di me è che ho un’insaziabile fame... di motori. Ricordo nitidamente il momento in cui questa mia passione è sbocciata. Ero lì, avevo poco meno di 3 anni, e le gambe di mio padre erano il collegamento tra me e una sgargiante Fiat Coupè 16v Turbo. Tenevo con forza lo sterzo tra le mani ed ero affascinato da quel mondo tanto vicino quando misterioso. Qualche anno dopo mi ritrovavo in sella alla mia prima motocicletta, una pitbike, di quelle che si mettono in mano ai ragazzini, e io, poco più che poppante mi troviamo nuovamente difronte a un amore incondizionato per qualcosa che non conoscevo. Sono bastati pochi metri per capire che anche il mondo delle due ruote faceva parte di me; altrettanti per rendermi conto che l’asfalto ha una consistenza tale da non lasciare scampo alla pelle. Primo giorno, prima caduta, primi incoraggiamenti da chi oggi mi guarda da lassù a risalire in sella. E così ho fatto. Da allora non ho più assaggiato l’asfalto, ma continuo ad assaporare il vento in faccia e quel senso di libertà che solo le due ruote sanno darmi. Una decina di anni dopo sono arrivati i 18. Li aspettavo con ansia ma solo perché sapevo che con loro sarebbe arrivata la patente. Tra le mani una MiTo con così pochi cavalli da far sembrare la Coupè una supercar, eppure la legge non mi permetteva di guidare altro. Gli anni passano, e oggi, che ne ho 26, di auto e moto ne ho viste e provate parecchie. Ho sviluppato nel tempo uno strano senso critico. E per critico non intendo tanto la capacità di giudicare quanto piuttosto una ingombrante vena polemica che spesso mi spinge a gettare fango sulle auto moderne. Sarà forse perché tra le mani ho sempre qualche intrigante youngtimer? Chissà, questa è un’altra storia. Questa è una parte di me, tanto altro lo leggerete nei vari articoli. Benvenuti su Piedi Pesanti !

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