124 e 4C escono di produzione. Quale futuro per Alfa Romeo?

Mentre l’ormai regolare e cadenzato susseguirsi triennale dei restyling di auto nate vecchie ci ha abituato alle presentazioni del SUV compatto tecnologico per ragazze metropolitane, del SUV medio per la coppia giovane di partite IVA, del SUV grande per tedeschi in Toscana, del SUV coupé (che è una forzatura del marketing tedesco!) per serbi in Germania, senza che quasi nessuno se ne sia accorto due delle auto più belle e raffinate degli ultimi decenni stanno uscendo di scena senza nemmeno salutare. Come se volessero evitare di disturbarci data la tiepida accoglienza. Sono la Fiat 124 spider e l’Alfa Romeo 4C: escono di produzione lasciando ancora una volta, campo libero alle mitteleuropee.

Io credo che il motivo stia nel fatto che è una nicchia di mercato sempre più esigua e quindi poco redditizia – ipse dixit – quella delle sportive e delle spider, ma la considerazione che mi sento di fare è che sicuramente quel poco che ne era rimasto è stato distrutto definitivamente dall’inondazione di auto rigonfie di elettronica ed ancora più di dubbio valore della parte meccanica dagli anni della grande depressione in poi.

Eppure gli appassionati esistono ancora, persino tra i ragazzi delle ultime generazioni e lo si capisce dai saloni di Auto d’Epoca pieni zeppi di persone come ad Autoclassica e dal rinnovato interesse per le youngtimer con i conseguenti prezzi alle stelle di esemplari come Lancia DeltaAlfa 75BMW E30 o Golf  GTI MK1/2.

Tutto questo non è abbastanza però per capire il fenomeno. Di 124 spider ne sono state vendute globalmente meno di 10,000, ripeto, meno di diecimila! In compenso sulle strade di tutto il mondo proliferano delle berline gonfiate e (nemmeno troppo) rialzate chiamate furbescamente “SUV coupé” delle quali, al mercato, non interessa nemmeno la scheda tecnica perché tanto per l’automobilista del 2020 le uniche cose che contano sono la connettività e la grafica dell’infotainment.

La 4C è andata un po’ meglio ma non ci sarà più, perché come succede per altri modelli, la gente “con quel prezzo prende altro” dimostrando, peraltro, di non aver capito nulla della piccola sportiva italiana.

E la 6C? Non ci sarà, o meglio, è già praticamente pronta e sembra essere una bomba ma non si chiamerà Alfa Romeo.

Perché tutto questo discorso? Perché da oggi FCA e PSA insieme sono una realtà con cui dobbiamo fare i conti e temo, anche se spero di sbagliarmi, che non ci sarà un futuro per l’Alfa Romeo con il pianale Giorgio. La Peugeot 508 è pronta e costa meno, le piattaforme elettriche sono infinitamente meno complesse da costruire e Giorgio è troppo raffinato e costoso, e quindi meno redditizio a scapito di un marchio di grande prestigio a cui nessuno o quasi è disposto a riconoscere il significato perché, ormai lo abbiamo capito, ci ricordiamo di essere italiani solo quando c’è da difendere la ricetta della carbonara.

In un mercato che non ha memoria storica (per il quale l’anno zero è, nella migliore delle ipotesi, il 1994 della RS2) dovrà essere associato a qualcosa di enormemente più remunerativo ed appetibile in Asia e Maserati (per fortuna) è lì che aspetta il successo con nuovi modelli, nuovo ossigeno per poter ripartire. Temo proprio che finirà così e quindi quasi certamente, dopo la 6C, la Giulia del 2025(?) si chiamerà, esclusivamente, Ghibli.

Quei pochissimi fortunati ad avere in garage le Fiat 124 ma, soprattutto, le Alfa 4C, se le tengano strette. Oggi invidiamo chi poteva comperarsi una Delta HF o una Clio Williams nuova al concessionario ma tra non molti anni, altri appassionati più giovani, ci considereranno fortunati per aver vissuto gli ultimi esemplari delle piccole sportive italiane per tutti.

Luca Santarelli

Sono Luca, Piede Pesante degli anni ’80. Da bambino volevo fare il ferroviere, il "guidatore" o il pilota di F14. Mi piace tutto quello che ha un motore e fa rumore (anche le bici però) tanto che, di usare cose a motore rumorose, alla fine ne ho fatto una professione. Mi piace anche viaggiare e fare le foto, sono qua anche per questo. Non mi piacciono il sottosterzo, gli scarichi finti e soprattutto quando arrivi al Bar per fare colazione e sono finiti i cornetti! Benvenuti su Piedi Pesanti.

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