Hummer EV: tripudio di stazza e potenza

Siate sinceri, quando pensate a qualcosa di mastodontico vi viene in mente l’Hummer. Lo ammetto, per me è più o meno lo stesso. Ma vi confesso anche che ho sempre cercato un senso in questo appartamento su ruote. L’Hummer probabilmente è uno status simbol. Un urlo americano di forza e prepotenza che noi europei difficilmente siamo in grado di comprendere. Detto ciò, il fascino di questo fuoristradone ha conquistato anche il nostro lato del mondo. Sulle strade italiane raramente se ne vede qualcuno, ma è sicuramente più diffuso di molte altre auto dal carattere esuberante.

Hummer EV

Da circa 10 anni per di Hummer si parla solo in videoclip di rapper più o meno conosciuti. L’azienda di Hamtramck è ormai alle strette. GM ha cessato la produzione di molti veicoli, e ciò inevitabilmente ha pesato alle tasche del gruppo americano. Arriva però puntuale la notizia di un possibile Hummer elettrico pronto per fine 2021. Dunque la saga dei mastodontici suv non si interrompe. Il nuovo Hummer con tutta probabilità potrebbe chiamarsi Hummer EV, discostandosi quindi dal filone di denominazioni con le H davanti (H2, H3).

Hummer EV

Ma le news non finiscono qui. È quasi certo che il primo esemplare che vedremo sarà una versione pick-up. Non so come mai, ma appena l’ho saputo mi è venuto il mente il Cybertruck di Tesla di cui avevo scritto qualche mese fa. Vuoi vedere che in GM vogliono rompere le uova nel paniere a Tesla? Al momento non possiamo sbilanciarci. Ma è un’ipotesi non così folle come potrebbe sembrare. Tornando al celebre Hummer EV notizie di corridoio lo lanciano a quota 1000cv e (udite udite) ben 15000 nm di coppia.

Tesla Cybertruck

Numeri davvero mostruosi se pensiamo al mercato odierno che vede molte auto con meno di 500nm. Ma bisogna prestare attenzione. Se da un lato è vero che tanta coppia lascia stupefatti, è altrettanto fondamentale capire com’è stata calcolata. Alcuni indizi sembrano portare a un calcolo effettuato sui dati di coppia alla ruota. Un veloce paragone con altri pick-up americani restituisce risultati simili ma non identici. Questo però non significa che l’Hummer non abbia dati interessanti. Tutto ciò infatti dovrebbe spingere l’enorme Hummer a 100 km/h in soli 3 secondi. Non smetterò mai di ripeterlo.

Hummer EV
Prototipo di Hummer HX

Sono numeri che fanno gola ai brucia semafori, ma che sostanzialmente non dicono nulla di questo Hummer. Vorrei vederlo in curva, perché temo che la bilancia non sia la sua prova preferita. Poco male. Perché le intenzioni di GM non sono certamente quelle di sfornare una supersportiva. Oltre al veicolo in se però ci sono anche altre notizie positive. Lo stabilimento di Hamtramck nel Michigan riceverà circa 2,5 miliardi di dollari da investimenti. Una cifra importante se si pensa che lo stabilimento sarà sottoposto a un restyling completo e incentrato sulla produzione a 360° di veicoli elettrici. Ma era ciò che serviva per portare una ventata di aria fresca da quelle parti, che a quanto pare non godevano di ottima salute.

Hummer EV
Concept nuovo Hummer H3T

Concludendo siamo curiosi di vedere a quale risultato porteranno tanti sforzi. GM con l’Hummer non può permettersi passi falsi, ed ecco quindi che le aspettative salgono. Ma si sa, gli americani sono spesso esagerati, e a volte, sfornano prodotti davvero fuori dal comune. Forse, il nuovo Hummer, entrerà di diritto in questa lista di opere bizzarre e straordinarie. Staremo a vedere, e vi saluto con una domanda. Sarà finalmente un Hummer europeo, o sulle nostre strade sarà ancora fuori luogo?

Ermanno Ceccherini

Quando è tempo di presentazioni sono sempre un po’ perplesso. Presentarsi può essere una banalità, una prassi semplice e quasi automatica se la si fa istintivamente e senza troppi pensieri. Pensate a quando vi presentate con qualcuno e 10 secondi dopo nessuno dei due ricorda il nome dell’altro. Ma se la presentazione ha un significato più profondo e fa parte di una relazione che si spera essere poi duratura, allora le difficoltà salgono. Ed è questo il caso. Ma va fatta, e allora... Mi presento. Il mio nome è Ermanno è la prima cosa da sapere su di me è che ho un’insaziabile fame... di motori. Ricordo nitidamente il momento in cui questa mia passione è sbocciata. Ero lì, avevo poco meno di 3 anni, e le gambe di mio padre erano il collegamento tra me e una sgargiante Fiat Coupè 16v Turbo. Tenevo con forza lo sterzo tra le mani ed ero affascinato da quel mondo tanto vicino quando misterioso. Qualche anno dopo mi ritrovavo in sella alla mia prima motocicletta, una pitbike, di quelle che si mettono in mano ai ragazzini, e io, poco più che poppante mi troviamo nuovamente difronte a un amore incondizionato per qualcosa che non conoscevo. Sono bastati pochi metri per capire che anche il mondo delle due ruote faceva parte di me; altrettanti per rendermi conto che l’asfalto ha una consistenza tale da non lasciare scampo alla pelle. Primo giorno, prima caduta, primi incoraggiamenti da chi oggi mi guarda da lassù a risalire in sella. E così ho fatto. Da allora non ho più assaggiato l’asfalto, ma continuo ad assaporare il vento in faccia e quel senso di libertà che solo le due ruote sanno darmi. Una decina di anni dopo sono arrivati i 18. Li aspettavo con ansia ma solo perché sapevo che con loro sarebbe arrivata la patente. Tra le mani una MiTo con così pochi cavalli da far sembrare la Coupè una supercar, eppure la legge non mi permetteva di guidare altro. Gli anni passano, e oggi, che ne ho 26, di auto e moto ne ho viste e provate parecchie. Ho sviluppato nel tempo uno strano senso critico. E per critico non intendo tanto la capacità di giudicare quanto piuttosto una ingombrante vena polemica che spesso mi spinge a gettare fango sulle auto moderne. Sarà forse perché tra le mani ho sempre qualche intrigante youngtimer? Chissà, questa è un’altra storia. Questa è una parte di me, tanto altro lo leggerete nei vari articoli. Benvenuti su Piedi Pesanti !

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