WOW 775: un’oasi italiana nel deserto cinese

Da pochi mesi il mondo degli scooter elettrici ha un nuovo protagonista, il WOW 775. Prima che iniziate a storcere il naso pensando si tratti dell’ennesimo prodotto cinese/orientale vi comunico con un certo orgoglio che parliamo di un Made in Italy. Finalmente anche l’Italia ha il suo rappresentante e posso finalmente rilassare la mia vena polemica. Il WOW 775 nasce e cresce in Italia, e lo si nota subito soffermandoci su una discreta ricercatezza e stravaganza.

In un panorama in cui gli scooter elettrici prendono sempre più il largo, saperlo italiano è un valore aggiunto. In primis per l’eventuale reperibilità di componenti e assistenza e in secondo luogo per quel pizzico di orgoglio “nostrano” al quale è sempre bello non rinunciare. Il WOW 775 è un 125 elettrico (categoria L3e) che sa il fatto suo. Il suo più grande pregio e anche il suo punto di maggiore contestazione: l’aspetto. Spezzo subito una lancia a suo favore: a me il WOW 775 piace anche esteticamente. Non è semplice distinguersi in una realtà di copia e incolla ma la casa italiana ci è riuscita.

WOW 775

Ironicamente un caro amico l’ha ribattezzato Robocop, e devo ammettere che non ha tutti i torti. Il frontale basso e con un’unica feritoia per i fari full Led ricorda il “robo-sbirro” più famoso del mondo. Mi verrebbe da chiedervi: a chi non piace Robocop? Ma qui le cose sono diverse. Parliamo di uno scooter quindi è giusto osservarlo nel contesto giusto, lontano dai successi cinematografici. Anche se, a onor del vero, non lo vedrei affatto male in un film futuristico o di fantascienza. Eh già, tutto gli si può dire, tranne che non abbia ambizioni e linee progressiste.

WOW 775

IL WOW 775 HA UNA LINEA CHE STUPISCE

In questo sgargiante azzurro che ricorda il blu Misano ma anche la casacca italiana il design del WOW 775 si esalta. È snello ma teso e muscoloso, con un aspetto mai arrogante o cafone ma sempre deciso e tagliente. Completamente Full-led si distingue anche al buio con un posteriore filante e un paraschizzi quasi da moto. Rovinano un po l’insieme le batterie a vista. Scelta pratica più che estetica che però ha un senso ben preciso. Il WOW 775 infatti ha una doppia batteria che può essere estratta comodamente tramite gli appositi maniglioni per essere ricaricata un po ovunque. L’alloggiamento di queste batterie è dove concretamente troveremmo le borse se stessimo parlando di una touring.

WOW 775 batterie

Questa scelta ha però un vantaggio. Il sottoscala ma anche la pedana sono enormi, comodi per accogliere la spesa di qualche giorno come il buon Luca ha dimostrato su Instagram. L’insieme comunque è azzeccato, con proporzioni ben riuscite e soprattutto un’enorme dose di personalità. Al di la dei dati tecnici (che vi lascio in questo link) a sorprendere è la cura riservata al telaio. Il WOW 775 prende vita su una culla in acciaio di chiara ispirazione motociclistica. Un telaio a mio avviso molto ben fatto che rende questo scooter elettrico estremamente divertente tra le curve. Non smetterò mai di ripeterlo. Odio gli scooter, non hanno mai esercitato alcun fascino su di me.

sottosella scooter elettrico italiano

Eppure questo WOW 775 mi è piaciuto e mi ha stupito per come affronta la strada. In città non è morbidissimo, ma abbiamo recensito scooter ancor più granitici. La comodità non è mai compromessa, ma qualche sobbalzo lo avrei evitato volentieri. Abbandonate però buche e pavé le cose cambiano e secondo me il piccolo WOW 775 da il meglio di se. Affronta le curve in scioltezza, anche quelle più veloci non lo impensieriscono. Forte dei suoi 5 KW di potenza ha sempre una riserva di energia più che sufficiente per abbandonare il traffico da semaforo o cimentarsi nel sorpasso risolutivo. Il tutto nel silenzio più totale e per circa 95-100km di autonomia.

WOW 775

 

A disposizione del WOW 775 ci sono ben 3 mappature. La Eco che limita la velocità a poco meno di 50 km/h nel nome della massima autonomia, la City che aggiunge brio, “sblocca la velocità” e assicura riprese in scioltezza e ultima ma non per importanza la Sport. Contrassegnata dalla lettera S, la modalità Sport esalta al massimo il pacchetto dinamico del WOW 775. Tutto ciò che può dare lo da subito, con una spinta che non è niente male se paragonato alla concorrenza. In questa modalità esagerando ci si ritrova facilmente ad oltrepassare gli 80 km/h con conseguente rischio per il portafogli e per la batteria.

 

WOW 775

PRESTAZIONI E AGILITA’ VANNO A BRACCETTO

A stupirmi di questo piccolo motore elettrico è la capacità di scarrozzare facilmente anche 2 persone, cosa non scontata in ambito scooter. Senza ricercare la performance assoluta, cosa che di base su uno scooter non ha assolutamente senso, trovo questo WOW 775 davvero centrato. Fulmineo e comodo in città, non disprezza la gitarella fuori porta e la sua autonomia non spaventa, complice il preciso indicatore di carica in stile stile smartphone. Smartphone che tra l’altro può essere alloggiato e ricaricato in sicurezza grazie alla presa USB.  Proprio parlando di autonomia il WOW 775 ha una chicca che ho gradito molto: la frenata rigenerativa con recupero dell’energia. Basterà infatti premere un bottone in basso a destra sul manubrio per recuperare l’80% dell’energia cinetica posseduta in quel momento rallentando gradualmente.

usb scooter elettrico

Una sorta di freno motore utilissimo in ogni circostanza che vi permette di migliorare di qualche km l’autonomia totale. Nelle frenate “meno dolci” ci pensa la frenata combinata o CBS che come noterete nel video permette ai freni a disco di fermare in pochi metri questo WOW 775. Interessante tra l’altro la presenza di un allestimento Delivery che porta in dote delle chicche per i rider impegnati nelle consegne quotidiane. Lo immagino proprio nel parco mezzi di una pizzeria o di un ristorante con tutti i benefici di una eventuale detrazione.

WOW 775

PREZZI IN LINEA CON LA CONCORRENZA

Il resto però ve lo racconto nella video recensione che trovate su YouTube, basterà cliccare nella prima foto di questo articolo per vederla. Veniamo ai prezzi. Si parte da 5560 euro che al netto degli incentivi al 40% diventano 3737 euro.  Per la versione WOW 775 Delivery servono 5670 euro che sempre con incentivo al 40% diventano 3811 euro. Nel listino prezzi è anche riportato il prezzo delle batterie in caso di sostituzione o riserva. Le Plus da 42 Ah che abbiamo provato noi costano 2420 euro e le Standard da 32 Ah 1950 euro.

Vi lascio qui sopra il listino prezzi così da spulciare a fondo tutti gli accessori. Concludendo voglio ricollegarmi all’estetica. Controversa, particolare, assurda? No. Anzi, forse si; ma il bello è proprio questo. Nessuno come lui sa distinguersi e farsi osservare. Nessuno come lui porta sulla schiena un carico di personalità così forte. È stravagante ma incredibilmente affascinante. Una piccola oasi in un deserto di copia e incolla Made in Cina. Ecco perché penso che sia la scelta giusta tra tante. Voi cosa ne pensate? 

Ermanno Ceccherini

Quando è tempo di presentazioni sono sempre un po’ perplesso. Presentarsi può essere una banalità, una prassi semplice e quasi automatica se la si fa istintivamente e senza troppi pensieri. Pensate a quando vi presentate con qualcuno e 10 secondi dopo nessuno dei due ricorda il nome dell’altro. Ma se la presentazione ha un significato più profondo e fa parte di una relazione che si spera essere poi duratura, allora le difficoltà salgono. Ed è questo il caso. Ma va fatta, e allora... Mi presento. Il mio nome è Ermanno è la prima cosa da sapere su di me è che ho un’insaziabile fame... di motori. Ricordo nitidamente il momento in cui questa mia passione è sbocciata. Ero lì, avevo poco meno di 3 anni, e le gambe di mio padre erano il collegamento tra me e una sgargiante Fiat Coupè 16v Turbo. Tenevo con forza lo sterzo tra le mani ed ero affascinato da quel mondo tanto vicino quando misterioso. Qualche anno dopo mi ritrovavo in sella alla mia prima motocicletta, una pitbike, di quelle che si mettono in mano ai ragazzini, e io, poco più che poppante mi troviamo nuovamente difronte a un amore incondizionato per qualcosa che non conoscevo. Sono bastati pochi metri per capire che anche il mondo delle due ruote faceva parte di me; altrettanti per rendermi conto che l’asfalto ha una consistenza tale da non lasciare scampo alla pelle. Primo giorno, prima caduta, primi incoraggiamenti da chi oggi mi guarda da lassù a risalire in sella. E così ho fatto. Da allora non ho più assaggiato l’asfalto, ma continuo ad assaporare il vento in faccia e quel senso di libertà che solo le due ruote sanno darmi. Una decina di anni dopo sono arrivati i 18. Li aspettavo con ansia ma solo perché sapevo che con loro sarebbe arrivata la patente. Tra le mani una MiTo con così pochi cavalli da far sembrare la Coupè una supercar, eppure la legge non mi permetteva di guidare altro. Gli anni passano, e oggi, che ne ho 26, di auto e moto ne ho viste e provate parecchie. Ho sviluppato nel tempo uno strano senso critico. E per critico non intendo tanto la capacità di giudicare quanto piuttosto una ingombrante vena polemica che spesso mi spinge a gettare fango sulle auto moderne. Sarà forse perché tra le mani ho sempre qualche intrigante youngtimer? Chissà, questa è un’altra storia. Questa è una parte di me, tanto altro lo leggerete nei vari articoli. Benvenuti su Piedi Pesanti !

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