Lamborghini Huracan: la supercar che cambia colore

Correva l’anno 2017 quando in Canada la famiglia Caruso acquistava una fiammante Lamborghini Huracan Spyder. Sembra l’inizio di una storiella a lieto fine ma non è andata proprio così. Calogero e Gasparino (questi i nome degli acquirenti) padre e figlio, acquistando una Huracan bianca pensavano di aver speso bene i loro 250 mila euro. Cosa c’è di meglio di una Lamborghini godibile a cielo aperto? Cosa può andare storto con un latrato così coinvolgente come quello del V10 italiano? Ebbene, il colore bianco apparentemente puro e luminoso si è trasformato in meno di due anni in un giallo pallido.

Lamborghini

Secondo i poveri acquirenti del colore originale non c’è traccia. Il progressivo ingiallimento ha modificato completamente la verniciatura originale lasciandoli a bocca aperta e con il portafogli vuoto. I due infatti hanno tentato in ogni modo con la filiale Lamborghini Canada di risolvere il problema prima che fosse troppo tardi. Manco a dirlo non hanno trovato alcuna soluzione e adesso sono giustamente infuriati. Hanno infatti portato Lamborghini in tribunale chiedendo un risarcimento di ben 305 mila euro a fronte dei 250 mila spesi.

Lamborghini

A loro dire infatti sarebbero state numerose le spese per mantenere al meglio la supercar, che ciò nonostante, ha deciso di cambiare colore. La vicenda assume poi delle sfumature cha rasentano l’incredibile se pensiamo che i Caruso per acquistare la Lamborghini hanno ipotecato la loro casa. Non una scelta particolarmente intelligente alla luce delle attuali problematiche. A onor del vero Lamborghini non ha fatto orecchie da mercante. La filiale canadese ha infatti fatto sapere ai Caruso che avrebbe riverniciato completamente la Huracan a sue spese.

Troppo tardi. Il dente è ormai avvelenato, e i Caruso vogliono andare fino in fondo. Giusto direi. Perché investire una tale cifra ritrovandosi un’auto trasformista è l’incubo di ogni appassionato. Nei prossimi giorni ne sapremo di più, ma ciò non toglie che simili problematiche sono all’ordine del giorno anche per supercar come le Lamborghini. Ricordate qualche anno fa al lancio della Ferrari 458 che qualche esemplare perdendo colla da un rivestimento prendeva fuoco? Ecco, ai Caruso poteva andare decisamente peggio. Stay tuned.

Ermanno Ceccherini

Quando è tempo di presentazioni sono sempre un po’ perplesso. Presentarsi può essere una banalità, una prassi semplice e quasi automatica se la si fa istintivamente e senza troppi pensieri. Pensate a quando vi presentate con qualcuno e 10 secondi dopo nessuno dei due ricorda il nome dell’altro. Ma se la presentazione ha un significato più profondo e fa parte di una relazione che si spera essere poi duratura, allora le difficoltà salgono. Ed è questo il caso. Ma va fatta, e allora... Mi presento. Il mio nome è Ermanno è la prima cosa da sapere su di me è che ho un’insaziabile fame... di motori. Ricordo nitidamente il momento in cui questa mia passione è sbocciata. Ero lì, avevo poco meno di 3 anni, e le gambe di mio padre erano il collegamento tra me e una sgargiante Fiat Coupè 16v Turbo. Tenevo con forza lo sterzo tra le mani ed ero affascinato da quel mondo tanto vicino quando misterioso. Qualche anno dopo mi ritrovavo in sella alla mia prima motocicletta, una pitbike, di quelle che si mettono in mano ai ragazzini, e io, poco più che poppante mi troviamo nuovamente difronte a un amore incondizionato per qualcosa che non conoscevo. Sono bastati pochi metri per capire che anche il mondo delle due ruote faceva parte di me; altrettanti per rendermi conto che l’asfalto ha una consistenza tale da non lasciare scampo alla pelle. Primo giorno, prima caduta, primi incoraggiamenti da chi oggi mi guarda da lassù a risalire in sella. E così ho fatto. Da allora non ho più assaggiato l’asfalto, ma continuo ad assaporare il vento in faccia e quel senso di libertà che solo le due ruote sanno darmi. Una decina di anni dopo sono arrivati i 18. Li aspettavo con ansia ma solo perché sapevo che con loro sarebbe arrivata la patente. Tra le mani una MiTo con così pochi cavalli da far sembrare la Coupè una supercar, eppure la legge non mi permetteva di guidare altro. Gli anni passano, e oggi, che ne ho 26, di auto e moto ne ho viste e provate parecchie. Ho sviluppato nel tempo uno strano senso critico. E per critico non intendo tanto la capacità di giudicare quanto piuttosto una ingombrante vena polemica che spesso mi spinge a gettare fango sulle auto moderne. Sarà forse perché tra le mani ho sempre qualche intrigante youngtimer? Chissà, questa è un’altra storia. Questa è una parte di me, tanto altro lo leggerete nei vari articoli. Benvenuti su Piedi Pesanti !

2 pensieri riguardo “Lamborghini Huracan: la supercar che cambia colore

  • Agosto 17, 2020 in 10:57 am
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    This car is beautiful! I wish I had the money to buy it; I hope when I have more money to buy the Lamborghini Huracan !!!

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    • Agosto 17, 2020 in 8:21 pm
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      indeed! and we wish you to be able to reach your dream asap, man 🙂

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