Avete presente quando si parla di qualche nuova startup che produce hypercar elettriche? Bene, lasciatela un momento lì. Dall’Umbria sta arrivando una novità che profuma di benzina e con un 5,2 V10 sembra anche voler cantare la nostra canzone preferita.

Pambuffetti PJ-01

Juri Pambuffetti, 43 anni, una vita vissuta nell’azienda meccanica di famiglia dove ha maturato competenze specifiche nel settore della produzione e personalizzazione di grandi veicoli, nel 2017 ha dato vita al suo sogno: realizzare una vettura sportiva che racchiudesse nel suo DNA le caratteristiche di una monoposto da gara.  Riunisce un “Dream Team” di giovani competenti e creativi e in tre anni nasce la PJ-01
La mission è “vivere le esaltanti sensazioni di una monoposto su strada”

Quasi una F1 personale

Posizione di guida da monoposto, volante che diventa il centro di controllo della macchina. Ispirato direttamente alle attuali Formula Uno, è in alluminio e carbonio, multifunzione e, proprio come le auto della classe regina delle competizioni automobilistiche, è estraibile grazie al Quick Release.

Pambuffetti PJ-01

Raffinatezza meccanica

Le sospensioni sono a doppi triangoli sovrapposti con sistema Push-Rod sulle 4 ruote. Freni a disco Racing con ABS regolabile da 380mm all’anteriore e 365mm al posteriore. Cambio a sei marce elettroattuato ad innesti frontali e paddle al volante. Come anticipato, il motore (sul quale per il momento c’è ancora un po’ di riserbo) è un 10 cilindri cinquemilaeddue con 800 cv.

Pambuffetti PJ-01

Stamani ci siamo svegliati così, con una di quelle notizie che vorresti sempre leggere. L’auto artigianale è sempre una gran bella cosa per noi appassionati, rappresenta un sogno che si fa tangibile e se questa poi arriva dal cuore dell’Italia non può che farci piacere.

In questo mondo sempre più in velocità di fuga verso la trazione “a pile” creare una hypercar artigianale a 10 cilindri è un gesto coraggioso che rende ottimisti. Pambuffetti automobili di coraggio evidentemente ne ha, insieme ad un po’ di quela “malattia” per i motori che molti di noi comprendono bene. Noi non possiamo che ringraziarli e di sperare di poter vedere, sapere, sentire dal vivo qualsiasi cosa di questo sogno made in Umbria.

 

Luca Santarelli

Sono Luca, Piede Pesante degli anni ’80. Da bambino volevo fare il ferroviere, il "guidatore" o il pilota di F14. Mi piace tutto quello che ha un motore e fa rumore (anche le bici però) tanto che, di usare cose a motore rumorose, alla fine ne ho fatto una professione. Mi piace anche viaggiare e fare le foto, sono qua anche per questo. Non mi piacciono il sottosterzo, gli scarichi finti e soprattutto quando arrivi al Bar per fare colazione e sono finiti i cornetti! Benvenuti su Piedi Pesanti.

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