Pneumatici invernali: Goodyear Ultragrip performance + ed Alfa Romeo Giulia Veloce 280. Si va forte anche in Autunno.

L’autunno è quella stagione in cui da qualche anno, grazie all’enorme sviluppo tecnologico, oltre alle caldarroste ed alle foto al foliage, si pensa alla gommatura per le proprie auto. Se da un lato è vero che le quattro stagioni hanno fatto passi in avanti incredibili, da un altro su automobili abbastanza prestazionali e votate a macinare chilometri sulle strade, la scelta di un pneumatico più specialistico è quantomai preferibile.

Proprio in virtù di tale necessità, Goodyear – che ha recentemente rinnovato la gamma invernale UltraGrip – ci ha mandato un treno di pneumatici invernali ad alte prestazioni UltraGrip Performance + da provare sull’Alfa Romeo Giulia Veloce 280 una berlina sportiveggiante che sbriga la pratica dello 0-100 in poco più di cinque secondi: un banco prova interessante per un pneumatico dedicato all’inverno.

Come ci piace sempre fare, abbiamo voluto portarle al limite, mettendole alla prova in un long test drive che verrà aggiornato con l’avanzare della stagione fredda, provando così le gomme in condizioni molto differenti e con un delta termico molto ampio e stressante, con temperature che partono ben al di sopra delle condizioni ideali di utilizzo di un pneumatico specialistico per l’inverno (<7 gradi) condizioni perfette per saggiare la bontà del prodotto.

L’ampia offerta di misure che Goodyear offre per le UltraGrip consente di equipaggiare la Giulia con i cerchi di serie da 19 senza ricorrere al doppio set di cerchi. La misura è differenziata, 255/35 R19 al posteriore e 225/40 R19 all’anteriore. Rapporto di aspetto (spalla) molto basso, impronta a terra notevole ed una misura abbastanza importante (19 pollici) fino a qualche anno fa sarebbero state impensabili per un pneumatico invernale.

Poter avere le gomme della stessa misura tutto l’anno secondo noi è particolarmente rilevante perché gli pneumatici invernali di alto livello non sono solo sviluppati per andare sulla neve ma per dare il massimo proprio in tutte le condizioni che si possono incontrare durante la stagione fredda, ottimizzando l’usura, le prestazioni e la sicurezza. 

Le Goodyear UltraGrip Performance +, che sono pensate proprio per le vetture ad alte prestazioni; di recente sono state totalmente rinnovate con l’adozione di due importanti tecnologie: La Traction Protect Technology introduce una nuova mescola contenente resina che migliora le capacità di deformazione e ripristino della forma del pneumatico, permettendo di fornire maggiore aderenza in frenata. La Winter Grip Technology consiste in un nuovo mix di mescole che forniscono una maggiore elasticità della gomma a bassa temperatura, aumentando l’aderenza su neve e ghiaccio.

TEST AUTUNNALE

Autostrada

Montiamo le gomme in un fresco pomeriggio milanese a partiamo subito per un viaggio in Centro Italia. 480km di autostrada percorse in 4 ore fino alla costa Ascolana sono già un buon banco prova sia per i consumi sia per il rumore di rotolamento. La Giulia è sicuramente una berlina ben insonorizzata nella zona dei passaruota ma subito la silenziosità della gomma si fa notare: l’etichetta europea dichiara 72db, un ottimo valore, ed infatti il tipico rumore di rotolamento a medie frequenze delle invernali è molto sommesso. Se si presta attenzione sapendo quello che l’auto sta “calzando” si sente un po’ nei curvoni autostradali sulle ruote esterne quando queste lavorano sotto stress ma viene sempre sovrastato del rumore, inevitabile, dell’asfalto drenante. Complessivamente poco avvertibile e più basso di quello che normalmente ci si aspetta da un pneumatico invernale con tasselli importanti. Un battistrada così “imponente” ha invece, paradossalmente, un effetto positivo sul confort, rendendo le frequenti imperfezioni delle strade italiane ancora più morbide persino con il settaggio più sportivo delle sospensioni a controllo elettronico del pack performance di Alfa Romeo.

L’aria asciutta di fine ottobre unita alle temperature attorno ai 17 gradi rendono le condizioni ambientali lontane da quelle ideali d’esercizio delle UltraGrip. Sull’asciutto, nei cambi di corsia improvvisi ad alta velocità (davvero tanto improvvisi, andati a ricercare per mettere sotto pressione le coperture) il pneumatico ottimizzato per le performance e la sicurezza in condizioni più rigide, lascia percepire leggermente la deformazione plastica dei tasselli. Appena passiamo il Conero però, e lo scirocco inflessibile porta con sé dal Mediterraneo una pioggia copiosa, la situazione si ribalta. La temperatura scende a circa 15 gradi e si capisce che le UltraGrip sono golose di asfalto bagnato.

Se sull’asciutto tiepido il direttissimo sterzo della Giulia usato un po’”al limite” metteva in evidenza (andando a cercare il pelo nell’uovo) le caratteristiche plastiche del battistrada, sul bagnato si annulla tutto e la sensazione di sicurezza è impressionante. Anche cercando il sottosterzo l’avantreno copia inflessibile i comandi imposti al volante senza mai dare l’impressione di perdere aderenza. La sensazione è confermata sugli svincoli uscendo dall’A14 ed ancora di più sulle strade che portano verso l’appennino.

Il consumo di carburante è, come ci aspettavamo, leggermente più alto. Del tutto normale per un set di coperture invernali a causa della loro maggior resistenza dovuta al battistrada più articolato e la mescola più morbida. Il dato rilevato alla pompa su 480km è una differenza di circa l’8% rispetto alle estive di primo equipaggiamento. Un dato nella norma per una gomma che però privilegia la bella guida e la sicurezza.

Montagna

Con una berlina così piatta ed una gomma nuova la voglia di tornanti si fa forte. Da queste parti la strada che risale i Monti Sibillini verso il versante umbro è quello che ci vuole. Dai 600 metri di Sarnano (MC) si sale verso Sassotetto a 1300 metri in un susseguirsi di tornanti e misto veloce. L’asfalto è buono ma a tratti liscio, le temperature dai 16 ai 12 gradi e le condizioni miste. Asciutto al sole ed umido nei tratti in ombra esposti a nord-est. Riusciamo ad avere la strada tutta per noi e a portare la Giulia verso il limite (altissimo, ve lo garantiamo). Sotto pressione sull’umido le UltraGrip sembrano ventose. L’avantreno incollato fa crescere la voglia di sovrasterzo ma bisogna fare i conti con un posteriore incollato alla strada umida che rende la guida estremamente precisa e sicura anche in condizioni un po’ “da naso”. Anche la frenata sui fondi differenziati è notevole e, sebbene al caldo (13 gradi) si percepisca che le gomme non stanno lavorando al massimo delle loro potenzialità, da 90 – 100 all’ora ci fermiamo sempre (anche sul bagnato ed in leggera discesa) entro i 40 metri con l’ABS che entra sul bagnato ma non sull’asciutto, delegando tutto alla mescola delle Goodyear.

Fuoristrada

Non se ne parla quasi mai, eppure le gomme invernali recano l’etichetta M+S: Mud + Snow. Significa che sono anche coperture capaci di portare fuori al macchina da situazioni insidiose e per provarlo abbiamo deciso di portarle sulla cima di Pizzo Meta, sui Sibillini. La mulattiera che sale dal passo stradale è ripida ed umida. Il fondo misto ghiaia e fango con una pendenza del 10% circa farebbero pensare a condizioni ideali per un SUV o, eppure il lavoro eccellente della trazione Q4 unito al grip delle Goodyear fanno arrivare la Giulia in cima senza problemi e la notizia farà certamente piacere a tutti coloro che magari abitano in fondo ad uno sterrato in salita, hanno lì una seconda casa o vogliono raggiungere remote sistemazioni dalle Alpi alla Sila.

Una gomma a prova di scettico quindi che nella stagione fredda non fa rimpiangere le gomme estive, consentendo alla Giulia di mantenere (addirittura incrementare, sul bagnato) la sua proverbiale affilatezza. Appena le condizioni sanitarie (siamo pur sempre nel 2020) e climatiche (neve) lo consentiranno la porteremo sui passi alpini, alla ricerca di quelle condizioni davvero estreme per le quali l’immaginario automobilistico collettivo le vuole adatte (vero, ma non solo per quello). Se le premesse sono queste ci sarà da divertirsi. Non vediamo l’ora.

Stay tuned.

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